A Lottigna una mostra sul Museo, tra passato e futuro
di Valentina Cima e Vilmos Cancelli
Nel corso dei prossimi anni, il Palazzo dei Landfogti di Lottigna, che ospita una delle due sedi del Museo storico etnografico della Valle di Blenio, verrà sottoposto a un importante intervento di restauro che si protrarrà per almeno un anno e mezzo. Al fine di permettere lo svolgimento dei lavori, si renderà necessario svuotare momentaneamente l’edificio dei suoi contenuti museali; un’operazione impegnativa e onerosa, ma anche un’occasione che il Museo ha deciso di cogliere per ripensare e rinnovare l’esposizione permanente di Lottigna.
In questa prospettiva si pone la nuova esposizione temporanea “Radici”, inaugurata lo scorso 13 aprile e visitabile quest’anno fino al 9 di novembre.
Una mostra tra passato, presente e futuro
L’idea che sta alla base della mostra prende spunto da questo “trasloco” (tutto l’allestimento, tra l’altro, è stato realizzato con delle scatole di cartone da imballaggio). In che modo il Museo dovrà essere riallestito, dopo essere stato svuotato per la ristrutturazione? Quali oggetti e quali storie dovranno prendervi posto perché possa raccontare e spiegare al meglio la storia, le tradizioni e la cultura della nostra Valle?
I visitatori saranno invitati a rispondere a queste domande condividendo le proprie esperienze, le proprie opinioni e le proprie sensibilità; in un certo senso, prenderanno parte anch’essi al processo di rinnovo.
La prima sala mette in mostra alcuni degli oggetti della collezione: un patrimonio costituito da oltre 2000 pezzi raccolti dal Museo nel corso degli anni e che non sono mai stati esposti. I visitatori potranno proporre l’oggetto che ritengono più rappresentativo delle proprie radici (o delle radici della Valle di Blenio) e che, secondo loro, non dovrebbe mancare nel Museo del futuro.
Con un salto nel passato, la seconda sala ricorda i diversi temi trattati nelle mostre temporanee organizzate a Lottigna a partire dal 2005, dalle Milizie al cioccolato, dalla ferrovia Biasca-Acquarossa all’altipiano della Greina. Qui l’invito è a proporre nuovi temi d’approfondimento.
La terza sala ripercorre invece la storia del Palazzo, dal ‘500 ai giorni nostri, permettendo di gettare uno sguardo anche al futuro e ai nuovi spazi su cui il Museo baserà la propria offerta.
La quarta sala mette in evidenza l’attenzione del Museo per il territorio ed i progetti ad esso legati, con particolare attenzione ai Sentieri tematici promossi dall’Associazione Meraviglie sul Brenno e al Portale cartografico interattivo.
L’ultima sala della mostra propone ai visitatori un quiz, un gioco che si snoda nei vari spazi dell’esposizione permanente e invita a testare la propria conoscenza delle radici del museo e della Valle di Blenio. A tutti i partecipanti viene offerto un dolce omaggio grazie alla collaborazione con Chocolat Stella SA.
Ripensare il Museo
L’Associazione Museo storico etnografico della Valle di Blenio è convinta che il rinnovo dell’edificio che ospita il Museo sia l’occasione per ripensarne l’offerta e il ruolo. Esso deve tenere conto dei mutamenti avvenuti nel corso di cinquant’anni, offrendo chiavi di lettura, stimoli e approfondimenti che aiutino i visitatori nella comprensione e nella condivisione di una storia che è patrimonio comune e collettivo.
Accanto al rinnovo dei concetti allestitivi, è prevista la creazione di spazi flessibili, che permettano di organizzare attività di mediazione e di incontro. Si prevedono inoltre la realizzazione di una cucina didattica, un centro di documentazione e un punto di ristoro in giardino.
Il Palazzo dei Landfogti, con la sua sostanza storica restaurata e qualche comodità in più, inviterà a dedicare del tempo all’approfondimento delle radici storico-culturali della Valle di Blenio e alla loro condivisione. E, per immergersi ancor più nel patrimonio della Valle di Blenio, a fermarsi al Museo anche per una notte.
Museo e territorio
Da diversi anni il Museo ha ampliato i propri interessi dagli oggetti della collezione al territorio nel suo insieme, conscio che per conservare le nostre radici non basta preservare gli oggetti della storia quotidiana della Valle di Blenio, ma occorre anche valorizzare le testimonianze presenti sul territorio. Sono così nati il Portale cartografico interattivo e la collaborazione con l’Associazione Meraviglie sul Brenno.
Il Portale cartografico è consultabile sul sito del Museo e permette una visione d’insieme e georeferenziata dei principali punti d’interesse della Valle di Blenio. Si tratta di una piattaforma in divenire, che è pronta ad accogliere nuove iniziative di valorizzazione del patrimonio. Il progetto di Sentiero dei peri e delle api, promosso dall’Associazione Meraviglie sul Brenno in collaborazione con il Museo, ne è un esempio. L’Associazione Meraviglie sul Brenno è stata anche protagonista della giornata dei Musei tenutasi il 18 maggio scorso, durante la quale nel giardino del Museo è stato possibile procedere all’innesto di una piantina con una tra le antiche varietà di pero della Valle di Blenio, sotto la guida degli esperti dell’Associazione Frutticoltori Ticinesi.