Olimpiadi 2026 – Echi dalla partita Italia-Svizzera, hockey su ghiaccio

Un attimo del confronto sul ghiaccio Un attimo del confronto sul ghiaccio
Un attimo del confronto sul ghiaccio

di Andrea Delvescovo, direttore responsabile de “Il Rosa”, periodico di cultura alpina; inviato a Milano-Cortina, 17 febbraio 2026

Tribune gremite di tifosi elvetici e italiani quelle del Milano Ice Park, struttura che ha ospitato il playoff Svizzera- Italia nella giornata di Martedì 17 febbraio 2026. Spinti dal calore dei tifosi rossocrociati i giocatori svizzeri si impongono nel primo periodo e al minuto 1:19 Kurashev, su assist di Hischier e Meier, trova il primo gol, azione replicata da Josi (11:55) che inforca la porta e raddoppia il risultato. Ad assistere alla partita anche Giovanni Malagò (Presidente Fondazione Milano Cortina 2026) che intervistato prima dell’inizio del secondo periodo afferma che “i Giochi sono stati uno spot straordinario per la città di Milano e per le aree montane interessate. Ieri ero a Livigno e molti operatori mi hanno informato di aver già ricevuto numerose richieste di prenotazione dal mercato britannico e americano. Sicuramente le montagne, la neve e il bel tempo hanno generato valore immateriale. Sarà fondamentale lavorare sul binomio montagna- città, perché la montagna vive se le persone che abitano in città la frequentano con rispetto; al tempo stesso gli amministratori dovranno lavorare per preservare e creare nuovi servizi per contrastare il fenomeno della denatalità e dello spopolamento che purtroppo ha caratterizzato gli ultimi anni”.

Alla ripresa del secondo periodo la squadra svizzera si impone, ma l’Italia risponde con qualche occasione, non troppo pericolosa. Nel corso dei minuti la tensione aumenta e quasi sul suono della sirena D. Mantenuto (ITA) e P. Kurashiev (SUI) subiscono una penalità per eccessiva durezza.

Ripartito il terzo periodo, al termine del time-out (45:47), Hischier, su assist di Riat, trova il gol dopo appena sei secondi (45:53).

Manca meno di un minuto quando il tifo elvetico aumenta e tra le bandiere della Confederazione spicca quella vallesana che riporta per un breve momento tra le montagne di Ossola, Vallese e Ticino; territori che condividono valori comuni tra cui anche lo sport.

Se per la squadra svizzera è stata un’occasione per rafforzarsi in vista della partita contro la Finlandia, per i giovani giocatori italiani questa sconfitta rappresenta un’esperienza per consolidare il movimento hockeistico nazionale.

Inoltre, quello dei giovani è un tema profondamente ancorato nella visione del Presidente Malagò che chiude l’intervista affermando che: “i due terzi di coloro che hanno guardato la cerimonia inaugurale hanno un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, per cui stiamo assistendo a una generazione che mostra sempre più interesse e passione per lo sport”.

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