Donne Vincenziane, 100 anni e non sentirli

Chiesa di San Vincenzo a Comprovasco Chiesa di San Vincenzo a Comprovasco
Chiesa di San Vincenzo a Comprovasco

Il cuore d’oro delle Vincenziane batte ancora forte in Valle di Blenio; il 27 settembre la festa commemorativa

di Teresa La Scala

Con cento candeline sulla torta e una grinta che farebbe invidia a chiunque, l’associazione Volontarie Vincenziane della Valle di Blenio festeggia quest’anno un secolo di vita.

Le ho incontrate per conoscerle, la presidente Linda, Luciana che svolge il ruolo di segretaria e cassiera, Emanuela, Marianna, Mariangela e Giovanna, e mi hanno commossa con i dettagli di questa storia che parla d’amore. Perché fu l’amore che, nella Francia del lontano 1617, spinse San Vincenzo de’ Paoli a fondare la Compagnia delle Dame della Carità, un gruppo di volontarie laiche che provvedesse al sostentamento spirituale e materiale delle famiglie povere, attraverso un’azione organizzata ed efficiente. Questa forma d’amore si diffuse rapidamente in tutta Europa e nel mondo. E nel novembre del 1926 arrivò anche in Valle di Blenio, dove ancora oggi continua a operare grazie al grande cuore delle Volontarie Vincenziane: queste donne straordinarie hanno attraversato un secolo di storia, sono cambiati i loro nomi ma non la loro missione, essere il motore della solidarietà sul nostro territorio.

Dalle scorte di cibo alle bollette, un aiuto che evolve

Certo, in questi cento anni il loro intervento è cambiato radicalmente, riflesso del cambiamento economico e sociale che caratterizza il nostro tempo.

Quando la fondatrice Guglielmina Induni istituì il gruppo di Blenio, la povertà era visibile, diffusa e aveva soprattutto il volto delle famiglie contadine, a cui mancavano i beni essenziali, cibo, legna per l’inverno, indumenti, per cui il soccorso delle Dame consisteva quasi esclusivamente in pasti caldi, filati da tessere, rimedi per gli ammalati. Anche nel dopoguerra si puntava a procurare pacchi alimentari o “5 franchi per fare la spesa”.

Oggi la povertà ha cambiato aspetto, è diventata sottile, quasi impercettibile. Colpisce soprattutto anziani soli, famiglie monoparentali, genitori separati e lavoratori che faticano a gestire i rincari del budget familiare. Ma le Vincenziane sono rimaste al passo. Il loro segreto? Occhi attenti e cuore in ascolto, aiuti mirati e interventi discreti. Che si tratti di una rata della cassa malati che scombina il bilancio mensile, di un affitto arretrato o delle spese dentistiche per i bambini, loro sanno come tamponare là dove il settore pubblico non può arrivare o dove i tempi della burocrazia sono troppo lunghi.

Inoltre, mentre in passato le Dame agivano in modo autonomo e a livello parrocchiale, fungendo da unica e fondamentale rete di salvataggio per chi non aveva nulla, oggi le Vincenziane costituiscono un vero e proprio “ufficio sociale” di prima emergenza e, lavorando in stretta collaborazione con lo sportello sociale dei Comuni della Valle, agiscono come ‘pronto soccorso’ non solo finanziario, ma anche ed essenzialmente umano, un supporto morale per chi si trova a vivere un momento critico come la perdita del lavoro o problemi di salute, in attesa dell’attivazione degli aiuti statali.

Oltre le cifre: un abbraccio invisibile che sostiene la Valle

Ogni singolo intervento non ci parla solo di numeri, ma di un’intera comunità che tende la mano, una rete di solidarietà che vive grazie a donazioni regolari e contributi spontanei da parte dei vallerani, ognuno secondo le proprie possibilità. Sono cento anni, dunque, che donne, mamme e nonne della Valle si passano ago e filo per tessere questa rete d’amore, che alcune di loro stanno “cucendo” da oltre venticinque anni.

Giovani donne, adesso tocca a voi!

Ed ecco il loro appello: “L’associazione è aperta ad accogliere nuove volontarie. Ragazze, giovani donne della Valle, c’è bisogno della vostra energia! Non lasciate che cento anni di solidarietà diventino solo il ricordo in un archivio polveroso. Portate il vostro entusiasmo, le vostre idee e la vostra voglia di fare del bene. Il prossimo secolo di questa storia d’amore aspetta solo di essere scritto… da voi!”.

Il 27 settembre la festa

Per onorare degnamente questo centenario, domenica 27 settembre, giorno di San Vincenzo, si terranno i festeggiamenti. Alle 14.30 nella sala del Consiglio comunale di Acquarossa ci sarà un momento dedicato alle testimonianze di questi anni, con intermezzi musicali e un rinfresco. Alle 17.00, invece, nell’Oratorio di S. Vincenzo a Comprovasco monsignor Valerio Lazzeri celebrerà la Santa Messa. Un’occasione perfetta per conoscere da vicino questa realtà che, pur lavorando sottovoce, crea splendide armonie.

Due curiosità

Un primato artistico: la chiesetta di Comprovasco è l’unica dedicata a San Vincenzo in tutto il Canton Ticino. Al suo interno si trova un affresco molto suggestivo che ritrae il Santo mentre protegge un bambino, sintesi perfetta dello spirito dell’associazione.

Un cuore internazionale: pur operando in Valle di Blenio, le Vincenziane fanno parte di una rete di solidarietà molto più vasta, l’Associazione Internazionale della Carità (AIC), presente in tutto il mondo.

Affinché la storia d’amore continui: e-mail: blenio@volontarievincenziane.ch; sito: https://volontarievincenziane.ch ; Conto corrente postale: CH30 0900 0000 6500 1222 3

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