Gli sviluppi dell’Osservatorio di Gorda; un evento popolare il 18 aprile
a cura di ERS-BV e OTR BAT*
All’Alpe Gorda, sul territorio del Comune di Blenio, sta prendendo forma – come noto – un progetto che unisce scienza, territorio e futuro: l’Osservatorio Astronomico Gionitus, destinato a diventare il più grande osservatorio popolare del Ticino. L’iniziativa intende valorizzare una risorsa naturale presente sul territorio – il cielo notturno – trasformandola in un progetto educativo, culturale e turistico. Ne parliamo con Claudia Boschetti Straub, sindaca di Blenio, che spiega perché questo progetto riguarda direttamente la valle e chi la abita.
Sindaca, perché questo progetto è importante per la regione?
L’Osservatorio Gionitus è importante perché unisce dimensioni che per la Valle di Blenio sono fondamentali: il territorio, la conoscenza e il futuro. Qui abbiamo una qualità del cielo notturno straordinaria, una risorsa naturale a cui spesso non si pensa. Con questo progetto la valorizziamo, trasformandola in un’opportunità culturale, educativa ed economica. L’Osservatorio rappresenta anche l’idea che una valle periferica possa essere un luogo di visione e innovazione, capace di guardare lontano senza perdere il legame con il territorio.

L’astronomia può sembrare un tema “lontano” dalla quotidianità. Come può diventare qualcosa di vicino alle persone della valle?
Perché parte da qualcosa che tutti condividiamo: il cielo sopra le nostre teste. Non serve essere scienziati per restare affascinati dalle stelle. L’Osservatorio sarà un luogo aperto e accessibile, pensato per scuole, famiglie e curiosi. È un progetto che nasce per essere vissuto.
Che tipo di ricadute può avere l’Osservatorio per la Valle di Blenio?
Da un lato c’è l’aspetto educativo e culturale, importante per le nuove generazioni. Dall’altro c’è un potenziale turistico concreto: l’astro-turismo è in crescita e può arricchire l’offerta della valle, sostenendo ristorazione, strutture ricettive e servizi locali. Inoltre, l’Osservatorio entrerà a far parte di una rete europea di osservatori dedicati all’osservazione di stelle e pianeti extrasolari, dando visibilità al territorio anche a livello internazionale.
Il progetto coinvolge anche scuole, abitanti e aziende. Quanto è importante questo aspetto partecipativo?
È fondamentale. L’Osservatorio non deve essere “di qualcuno”, ma della valle. Coinvolgere la comunità significa costruire un progetto condiviso, che cresce insieme e crea legami, responsabilità e affezione. Ed è anche il modo migliore per garantirne la sostenibilità nel tempo.
Il 18 aprile 2026 è prevista una giornata aperta alla popolazione. Di che cosa si tratta?
A metà aprile si terrà lo Star Party, un momento pensato per rendere il progetto concreto e accessibile. Sarà un’occasione per incontrarsi, osservare il cielo insieme e capire cosa sarà l’Osservatorio Gionitus. Sono previste attività in collaborazione con l’Associazione Astrocalina e L’ideatorio dell’USI, oltre a momenti di intrattenimento e osservazione guidata del cielo.
Cosa direbbe ai cittadini della Valle di Blenio rispetto a questo progetto?
Direi di sentirlo come qualcosa di proprio. L’Osservatorio nasce qui e grazie a questo territorio, in una zona di grande valore paesaggistico, facilmente accessibile e con una rinomata e ben collaudata capanna. Se sapremo accompagnarlo insieme, potrà diventare un simbolo di ciò che la Valle di Blenio è capace di costruire quando decide di guardare un po’ più in alto.
*Ente regionale per lo Sviluppo del Bellinzonese e Valli, Loris Beretta, e Organizzazione turistica regionale del Bellinzonese e Alto Ticino, Giulia Bolzoni
L’Osservatorio in breve
Luogo: Alpe Gorda, Valle di Blenio (vicino alla Capanna di Gorda)
Progetto: il più grande osservatorio popolare del Ticino
Struttura: una cupola principale (Ø 6 m) e due edifici annessi
Strumentazione: telescopio da 80 cm per osservazioni notturne; due telescopi solari da 100 mm
Tecnologia: sistemi elettronici per il puntamento automatico e la rotazione sincronizzata della cupola
Attività: osservazioni guidate, programmi per scuole, divulgazione scientifica ed eventi pubblici
Promotore: Associazione Astrocalina
Costo dell’opera: 1,6 milioni di franchi, con un sussidio cantonale di 975mila franchi
Avvio lavori previsto: 2026