Nel maggio 2026, lungo la tappa da Bellinzona a Carì
Una “prima” storica è stata decisa lo scorso 1 dicembre a Roma: il Giro d’Italia passerà anche in Valle di Blenio in occasione della 16 tappa prevista il 26 maggio prossimo! Si tratta davvero di un grande evento che la Valle di Blenio si trova ad ospitare per la prima volta in assoluto. Gli atleti risaliranno la valle fino ad Aquila-Dangio e poi si inerpicheranno sulla salita verso Leontica. Il passaggio in valle rientra nella tappa che partirà da Bellinzona e, dopo il passaggio bleniese, risalirà la Leventina fino Faido per poi affrontare il ripido versante sinistro lungo la tortuosa strada che porta a Carí. Una frazione, insomma, che si preannuncia spettacolare e decisiva per la classifica generale, capace di unire storia, cultura e paesaggi alpini in un tracciato dall’alto valore sportivo e simbolico.

Per suggellare questo evento, sette monumenti simbolo ubicati lungo il percorso da Bellinzona ad Aquila fino a Carì sono stati illuminati per un’intera settimana (la prima di dicembre) di color rosa, ossia il tradizionale colore che contraddistingue il Giro d’Italia: trattasi del Castel Grande a Bellinzona; del Ponte Romanico di Santa Petronilla a Biasca, della fabbrica Cima Norma (in foto, di Mara Zanetti Maestrani), il Castello di Serravalle e la Chiesa di Negrentino in Valle di Blenio e la cascata Piumogna con la chiesa di Calonico in Leventina.
L’iniziativa, pensata dal Comitato organizzativo per creare un’analogia e un legame diretto con la Corsa Rosa, mira a valorizzare le peculiarità culturali, storiche e turistiche del Canton Ticino.
In un comunicato stampa dello scorso dicembre, nel quale l’Organizzazione turistica regionale del Bellinzonese e Alto Ticino (OTR-BAT) comunicava il felice evento, si poteva anche leggere che “l’arrivo in salita a Carí è atteso come uno dei momenti più significativi dell’intero Giro, destinato a richiamare migliaia di appassionati lungo le strade ticinesi e a generare importanti ricadute economiche per il territorio. Oltre all’afflusso di pubblico, la tappa porterà un rilevante ritorno di visibilità internazionale, grazie alla copertura mediatica mondiale che contraddistingue una delle competizioni ciclistiche più seguite al mondo”.
Inoltre, la nota stampa informava che il Ticino, accanto alla tappa professionistica, “ospiterà anche la tappa del Giro-E, da Biasca a Carí, ossia la gara con le E-Bike, a simboleggiare l’incontro tra mobilità elettrica, turismo sostenibile e valori del ciclismo moderno. Il Giro-E rappresenta una delle espressioni più avanzate dell’unione tra tecnologia, tutela dell’ambiente e promozione del territorio”.
Da parte loro, le varie autorità comunali coinvolte hanno accolto con grande soddisfazione l’annuncio, sottolineando l’importanza dell’evento per la promozione del territorio e per l’indotto economico generato. “Il ritorno del Giro d’Italia in Ticino è motivo di orgoglio e un’opportunità straordinaria per far conoscere ancora una volta la bellezza del nostro territorio”, hanno dichiarato i rappresentanti istituzionali presenti a Roma. Nei prossimi mesi verranno comunicati ulteriori dettagli legati alla logistica, alle iniziative collaterali e ai dispositivi di sicurezza previsti per la giornata del 26 maggio. “La macchina organizzativa – conclude il comunicato stampa di ORT-BAT – è già al lavoro per garantire un evento di alto livello, all’altezza della tradizione del Giro d’Italia e delle aspettative del pubblico”. m.z