Tra fatica, amicizia e libertà d’alta quota
C’è chi corre per il cronometro e chi corre per il gusto di esserci. Tre convallerani – Damiano Del Pietro (capo pattuglia) di Dangio, Graziano Gianora di Acquarossa ed Enea Toschini, anch’egli di Acquarossa – hanno scelto la seconda strada, vivendo da protagonisti la leggendaria Patrouille des Glaciers, una delle gare di sci alpinismo più iconiche e dure al mondo.

Il trio, sotto il nome dei 3BlenioTal, ha affrontato la versione “corta” del percorso, da Arolla a Verbier (A1), corsa lo scorso giovedì 16 aprile: 30 chilometri di sviluppo e 2200 metri di dislivello, immersi in un ambiente alpino tanto spettacolare quanto impegnativo. Nella competizione, che ha visto 297 squadre iscritte, 280 partite e 264 giunte al traguardo, i tre bleniesi si sono distinti con un’ottima prestazione, chiudendo al 37° rango di giornata con il tempo di 6 ore e 1 minuto.
Un risultato di rilievo, che però racconta solo in parte la loro storia. Per loro, infatti, il cuore dell’esperienza non è mai stato il piazzamento. “Non era il tempo né la prestazione l’obiettivo – raccontano dopo l’impresa – ma vivere ogni istante, condividere la fatica e godersi il viaggio”. E così è stato: tra creste luminose, silenzi sospesi e panorami maestosi delle Alpi vallesane, ogni passo sugli sci ha avuto il sapore di qualcosa di unico.
Più che una preparazione tradizionale, è stata la passione a guidarli. L’attesa della gara si è trasformata in uno stimolo continuo a salire in montagna, alla ricerca di itinerari impegnativi ma appaganti, dove la fatica si intreccia con la bellezza. Giri scelti non solo per allenare il corpo, ma per nutrire lo spirito: ore sugli sci tra silenzi, neve fresca e luce invernale, accompagnati da quella sensazione di libertà che rende lo sci alpinismo qualcosa di difficile da spiegare, ma immediato da vivere.

Le condizioni ideali trovate il giorno della gara hanno completato il quadro, permettendo ai tre amici di affrontare la sfida con intensità e leggerezza, quasi sospesi tra sforzo e meraviglia.
A fine prova, il loro viaggio non si è ancora concluso: hanno infatti voluto sostenere l’arrivo di un altro convallerano e amico, Luca Lanini, che con la sua squadra i “Maselu” ha affrontato la ben più impegnativa e leggendaria “lunga” da Zermatt a Verbier (Z1). Insieme al suo gruppo, Lanini ha portato a termine con grande determinazione i 58 chilometri e 4400 metri di dislivello, impiegando circa 16 ore – una prova severa e talvolta ingrata, affrontata con caparbietà e spirito di squadra. Un traguardo raggiunto insieme, suggellato dall’abbraccio finale, simbolo di unità, rispetto e consapevolezza di aver portato a termine qualcosa di davvero speciale.

Presente alla manifestazione anche un altro convallerano, Fabiano Vanza di Ponto Valentino, che con il suo team “Quint’eam” ha preso parte alla Arolla–Verbier (A2) corsa il sabato. Una giornata particolare, caratterizzata da una presenza ancora più numerosa di pubblico lungo il percorso, capace di rendere l’atmosfera ancora più viva e coinvolgente e di trasformare la gara in una vera festa della montagna tra l’altro molto sentita e riconosciuta nella regione.
Un’esperienza condivisa dai nostri bleniesi, vissuta a più livelli ma unita dallo stesso filo conduttore: la passione per la montagna. Complimenti dunque a tutti loro, amici prima ancora che atleti, capaci di trasformare una gara estrema e affascinante in un vero racconto di vita. L’augurio è di rivederli presto su nuovi percorsi, verso nuove vette, sempre con lo stesso entusiasmo e spirito.