Nuovo Polo socio-sanitario, la Valle è unita e ci crede

Un rendering del futuro nuovo Polo socio-sanitario Un rendering del futuro nuovo Polo socio-sanitario
Un rendering del futuro nuovo Polo socio-sanitario

di Alex Gianella*

Nel mese di marzo scorso i tre Consigli comunali vallerani, con approvazione unanime, hanno ratificato il credito di 450 mila franchi quale contributo a favore della Fondazione La Quercia. Questa importante decisione darà via libera all’allestimento del progetto di massima e alla domanda di costruzione del nuovo Polo sociosanitario ad Acquarossa. Una valle unita che vuole dotarsi di una struttura moderna con diversi servizi: infatti saranno creati 15 posti letto di medicina acuta, 30 posti letto RAMI (reparti acuti di minore intensità), 12 posti letto per la Casa anziani, un Centro di Pronto Soccorso (CPS) e la sede dell’ambulanza di Tre Valli Soccorso a metà valle; inoltre troveranno spazio degli ambulatori e laboratori medici, dei locali tecnici e amministrativi, una fisioterapia e alcuni locali per studi medici esterni. Tutto questo complesso sarà complementare ai servizi già esistenti (Casa anziani, cucina, pasti a domicilio, servizi di aiuto e cura a domicilio). Solo leggendo i contenuti si nota l’importanza di tale progetto: si parla di polo sociosanitario e non di un nuovo ospedale in sostituzione dell’attuale oramai vetusto come si vuol far semplicemente credere. Mi sono permesso di riprendere le note citate nei Messaggi municipali per dare il giusto valore al grande lavoro effettuato dalla Fondazione La Quercia. Naturalmente per portare avanti questa nuova struttura vi è la condivisione d’intenti con la direzione dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), con il Dipartimento Sanità e Socialità (DSS) e con i rappresentanti politici regionali. Da notare che i costi stimati per la prima fase di progettazione (progetto di massima e procedura di autorizzazione) ammontano a 1,1 milioni per una durata stimata in 14-16 mesi. Oltre ai crediti votati dai Legislativi dei tre Comuni bleniesi, la copertura viene garantita anche da un contributo di 500 mila franchi per conto dell’EOC e da 150 mila franchi stanziati dalla Fondazione La Quercia. Inizialmente si dovrà eseguire una perizia geologica con i relativi sondaggi del terreno.

Ma quali saranno i prossimi passi da compiere?

Come mi ha ben spiegato Ivo Gianora, coordinatore per la Fondazione La Quercia, nel gennaio 2025 lo studio d’architettura Tocchetti di Lugano ha vinto il concorso per la progettazione del nuovo polo sociosanitario con il progetto “Heritage”. Per chi non l’avesse ancora visto, invito caldamente a visionare il modellino e i disegni situati al quarto piano della Casa anziani La Quercia perché sono molto interessanti e integrano la nuova struttura in modo ottimale nel comparto già esistente. C’è da dire che l’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è di circa 50 milioni secondo le previsioni attuali. Dopo il periodo sopraccitato, l’iter prevede che la fase di progettazione venga completata con il progetto definitivo e l’appalto delle principali opere. Tutto ciò comporterà la richiesta di un credito al Gran Consiglio per il finanziamento.

Ma cosa dovremo fare noi Gran Consiglieri e politici vallerani?

Come spiegato all’inizio di questo articolo, con l’approvazione del credito di 450 mila franchi, i Legislativi comunali hanno sancito che la valle è unita e che vale il motto “Tutti per uno, uno per tutti”. Questa citazione la vediamo alzando gli occhi al soffitto della sala del Gran Consiglio dove vi è l’affresco realizzato dal pittore di Caslano Adelchi Maina nel 1899 per celebrare l’indipendenza del Canton Ticino. Da ricordare che questa locuzione è anche quella della nostra Confederazione: “unus pro omnibus, omnes pro uno”.

Con Lea Ferrari e Alessio Ghisla dovremo convincere le colleghe e i colleghi Gran Consiglieri della necessità del progetto e della sua attuazione. Sarà importante sensibilizzarli sui benefici a tutti i livelli (sociali, sanitari, economici, …) non solo per la Valle di Blenio ma per tutto il Cantone. Non da ultimo credo sia fondamentale avere un dialogo costruttivo con i Consiglieri di Stato e il DSS perché questo è un investimento prioritario e strategico per la sanità ticinese: basti pensare che la modifica della Legge sull’EOC approvata dal Gran Consiglio a fine 2024 ha decretato la base legale per garantire la permanenza di una struttura sanitaria ad Acquarossa.

In un periodo di ristrettezze finanziarie, dove i premi delle Casse Malati continuano ad aumentare, questo progetto risponderà a molti bisogni della popolazione con un investimento molto importante a medio e lungo termine. Sarà comunque determinante rimanere ben coesi, ma sono sicuro che tale progetto potrà fungere da esempio e traino per altre strutture nel Canton Ticino.

Per concludere, tengo a ringraziare vivamente La Fondazione La Quercia, l’Ente Ospedaliero Cantonale, il Dipartimento Sanità e Socialità, i Comuni della valle e tutte le persone che stanno svolgendo da anni un ottimo lavoro cercando di far combaciare tutti i pezzi di questo grande puzzle. Sarà cruciale creare consensi come fatto finora a tutti i livelli per raggiungere l’obiettivo finale. Tutti noi siamo uniti e ci crediamo.

*Gran Consigliere

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