Nasce la “Via Alta del Sole”

Il rifugio alla Bassa di Nara Il rifugio alla Bassa di Nara
Il nuovo rifugio alla Bassa di Nara

Il cui rifugio a Bassa di Nara sarà inaugurato il 23 agosto

di Luca Gianella

Tutto è iniziato il 10 agosto 2021, durante un sopralluogo al Nara per individuare il posizionamento delle torri Wyssen per il distacco artificiale delle valanghe. Fu in quell’occasione che Mattia Soldati, membro della Commissione tecnica di Ticino Sentieri, mi disse: Luca, ma qui si presterebbe una via! Una frase semplice, ma capace di dare forma a un’idea che da anni mi girava in testa senza che avessi mai osato metterla davvero in moto.

Anche Daniele Barra, ingegnere forestale della Valle, mi incoraggiò subito: Se porti questo progetto, ti do una mano a realizzarlo”. Era l’impulso che mancava.

Un piccolo aneddoto rafforza il senso di ciò che stava nascendo: qualche anno fa, una famiglia in escursione mi chiese indicazioni per raggiungere il Crostel. Era una meta alla loro portata — nei giorni seguenti, infatti, raggiunsero la vetta del Terri con il loro bambino di 11 anni — ma rinunciarono perché il sentiero non era segnalato. Mi dispiacque pensare che avessero perso una giornata di bel tempo e un panorama magnifico. Il loro approccio prudente alla montagna fu encomiabile, ma quell’episodio mi fece riflettere su quante possibilità si perdono per mancanza di percorsi chiari.

Pochi giorni dopo il sopralluogo, grazie a Mattia, ebbi un colloquio con l’ispettore della rete cantonale di Ticino Sentieri. Presentai l’idea: un tracciato che collegasse il Matro al rifugio Ganna Rossa, con la possibilità di estenderlo in seguito fino al Gottardo. Le acque finalmente si erano mosse: nel 2024 un gruppo della Leventina si aggiunse al progetto per sviluppare le ultime tappe fino al Passo del Gottardo, fissando l’obiettivo di completare la via entro il 2026.

Per proseguire serviva però un ente promotore, poiché privatamente non era possibile. Daniele si attivò subito coinvolgendo la Comunità dei Patriziati della Valle di Blenio, che accettò di sostenere l’iniziativa.

La necessità di un piccolo rifugio

Nel frattempo emerse l’esigenza di un rifugio intermedio: la tappa Matro-Ganna Rossa risultava infatti troppo lunga rispetto alle altre, che già dispongono di capanne esistenti. Analizzando le opzioni, il luogo ideale sembrò essere presso la Bassa di Nara dove esisteva già uno stabile utilizzato dagli Amici del Nara per il periodo invernale.

A quel punto chiesi il supporto di Norberto Mandioni, disegnatore edile presso A4A. In un primo momento era scettico: aveva già dedicato enorme impegno al progetto della Capanna Cambra, purtroppo mai rinata. Con un po’ di convinzione e moltissimo entusiasmo, riuscimmo però a coinvolgerlo. Il risultato è un progetto eccellente: il nuovo rifugio – già pienamente operativo e molto apprezzato dagli sciatori nell’inverno scorso e gestito dagli Amici del Nara – da questa primavera 2026 diventerà un rifugio alpino gestito dal Patriziato di Prugiasco.

Il Gruppo di lavoro

Negli anni si è quindi costituito un Gruppo di lavoro stabile composto dal sottoscritto, Daniele Barra, Norbert Mandioni, Graziano Gianora e Dario Frusetta. Nel 2026 si costituirà, insieme ai promotori della Leventina, un’associazione dedicata alla manutenzione della Via Alta che dalla cima del Matro condurrà, in 5 tappe, fino al Passo del Gottardo.

Perché “Via Alta del Sole”

Il percorso si sviluppa lungo le panoramiche creste e i sentieri che separano la Leventina dalla Valle di Blenio, conosciuta anche come Valle del Sole. Uno dei punti più simbolici è il Pizzo del Sole, situato circa a metà itinerario e tra le cime più elevate del tracciato. Qui non solo si incrocia l’asse Est–Ovest che caratterizza la prima parte della via, ma anche il confine naturale tra Sud (Blenio) e Nord (Leventina). Il Pizzo Sole, con il suo nome e quindi quello della nuova via, richiamano inoltre le condizioni meteorologiche spesso favorevoli, la luce, il calore e la bellezza dei momenti vissuti in montagna. La paternità dell’idea del nome della via è di Franco De Gottardi e del figlio Giulio, del Gruppo di lavoro della Leventina.

In fine è doveroso ringraziare tutte le ditte che si sono occupate a questo progetto, soprattutto a quelli che ci hanno dato una mano a titolo volontario per creare questa Via e progetto, ma non posso che nominare due persone che hanno fatto tantissimo per realizzarlo Daniele e Norby!

Il rifugio alla Bassa di Nara verrà ufficialmente inaugurato domenica 23 agosto, in concomitanza con la festa patriziale di Prugiasco. Seguiranno altre informazioni dettagliate, mentre la “Via Alta del Sole” verrà inaugurata ufficialmente domenica 6 settembre alla Capanna di Cadagno.

Le cinque tappe della Via Alta del Sole

  1. Pian d’Alpe – Bassa di Nara
  2. Rifugio Bassa di Nara – Ganna Rossa
  3. Ganna Rossa – Capanna Cadagno
  4. Capanna Cadagno – Capanna Cadlimo
  5. Capanna Cadlimo – Passo del Gottardo

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