Conferenza pubblica a Olivone, 26 agosto
Il prossimo 26 agosto, con inizio alle 20.00, la sala patriziale di Olivone (Comune di Blenio) ospiterà l’abituale conferenza, che rilegge il paesaggio montano come un ecosistema complesso, fatto di coesistenze umane e non, storie, economie, fragilità e immaginari. L’evento, organizzato dall’Associazione Meraviglie sul Brenno e dall’Istituto internazionale di architettura i2a, si inserisce nell’ambito della Sommer School, che l’Istituto di architettura svolge a fine agosto in Valle di Blenio, dove gli studenti di architettura apprendono ad ascoltare e a pensare il paesaggio alpino.
La conferenza di quest’anno invita a riflettere sul modo di abitare i territori e su come essi, a loro volta, ci trasformano; un suggerimento a vedere la montagna non solo come luogo fisico, ma come punto di vista da cui osservare con un cambio di scala, di velocità e (forse) di distanza le sfide e le trasformazioni del presente. Le voci dei relatori, moderate da Ludovica Molo, architetta e direttrice di i2a, esploreranno il rapporto di cura tra territorio e comunità per ripensare il modo in cui abitiamo e interpretiamo il territorio oggi:
Nicola Baserga èarchitetto e titolare dello studio Baserga Mozzetti. Le sue opere presentano un costante equilibrio tra la conservazione, il rispetto del territorio, e l’innovazione, dove i bisogni moderni (spazi luminosi, efficienza energetica) si uniscono a un design rigoroso e rispettoso. Le sue costruzioni non sono “appoggiate” sul terreno, ma ne diventano parte grazie ad una valorizzazione del luogo, il cui passato – storico o agricolo – diventa legame, identità.
Anna Radaelli ha curato la quarta edizione, tuttora in corso, della Biennale Bregaglia 2026, dove l’arte contemporanea incontra all’aperto il paesaggio bregagliotto. Quest’anno la mostra invita a esplorare la valle sotto il tema espositivo “Transito”, il cui termine ha significati diversi: come movimento fisico richiama il ruolo secolare della Val Bregaglia come asse fondamentale per il commercio e il passaggio tra l’Engadina e l’Italia; come trasformazione esplora il transito come transizione, evoluzione culturale, sociale e paesaggistica nel tempo e nello spazio.
Walter Balicco è socio fondatore della Cooperativa di Comunità I Rais (Le radici), nata nel 2016 su iniziativa di un gruppo di giovani (allora ventenni) per ridare vita al paese montano di Dossena nella Val Brembana, con l’obiettivo di produrre dei vantaggi (produzione di beni e servizi) a favore della locale comunità, incidendo sulla qualità di vita economica e sociale.
Tra le iniziative vi è la creazione di un prodotto caseario innovativo: “Ol Minadùr”, un formaggio prodotto da cinque aziende locali, che stagiona per 3 mesi nelle miniere dismesse (ora aperte ad un turismo esperienziale) della zona. La cooperativa si occupa della stagionatura, della sua cura e del controllo, per realizzare un prodotto unico, che coniuga tradizione e innovazione.
Andrea Delvescovo, è dal 2022 direttore e caporedattore de Il Rosa, Periodico di cultura alpina fondato a Macugnaga nel 1962. Ha scritto la sua tesi di laurea sul contrabbando tra Ossola e Ticino e Vallese e attualmente sta svolgendo ricerche sulle relazioni trasfrontaliere: un profondo conoscitore della cultura e delle tradizioni dei paesi ossolani, dove le montagne accomunano comunità che i confini istituzionali vorrebbero dividere.
Attraverso le pagine de Il Rosa racconta i problemi, le fragilità e le sfide della montagna, che vive oggi un curioso paradosso: affollata d’estate, disabitata in inverno. Il turismo cresce ma l’abitare scompare. Dal dialogo con Mara Zanetti Maestrani,giornalista e responsabile del mensile locale Voce di Blenio, che ha intrapreso una collaborazione culturale con Il Rosa, si cercherà di capire se da quella marginalità potrebbe venire un’altra idea di montagna: più lenta, non turistica ma abitata, fatta di comunità minuscole e progetti condivisi, dove la casa torna a essere un riparo, non un investimento. Un ritorno all’altitudine come forma di pensiero, più che di villeggiatura.
Al termine della serata sarà offerto un rinfresco con i prodotti locali tipici dell’Ossola, della Val Brembana (tra cui Ol Minadùr) e della Valle di Blenio.