Il lupo: intelligenza e flessibilità (cit. Prof. Luigi Boitani)
di Davide Lafranchi, dr. vet
Alla metà del secolo scorso le popolazioni di lupo, nella maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale, erano estinte oppure ridotte a pochi esemplari. In Italia, nel 1973, vennero censiti circa un centinaio di lupi, presenti esclusivamente nell’Appennino centro-meridionale (Canis lupus italicus, sottospecie appenninica).
La diffusione di questa specie verso nord, attraverso i cosiddetti corridoi di espansione, è stata favorita da numerosi fattori: la legge italiana del 1976 che ha garantito la protezione del lupo; il progressivo abbandono, da parte dell’uomo, delle campagne e delle aree montane, divenute habitat favorevoli alla specie; e il costante incremento delle popolazioni di ungulati selvatici, che hanno assicurato al predatore una continua disponibilità di risorse alimentari.
Dopo aver risalito la catena appenninica e raggiunto le Alpi Marittime, il lupo ha progressivamente colonizzato l’arco alpino, arrivando in Vallese tra il 1995 e il 1996.
Nel 2004 si registra in Ticino il primo caso documentato di predazione su animali domestici: quattro capre vengono uccise nel territorio di Monte Carasso. Nello stesso anno l’UFAFP (Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio) elabora il primo documento denominato Strategia Lupo Svizzera.
Da allora il numero di lupi presenti sul territorio svizzero è aumentato costantemente. Nel 2012 viene accertata la presenza del primo branco riproduttivo nel Cantone dei Grigioni, il branco del Calanda, mentre la popolazione nazionale è stimata in circa 11 individui.
Nel 2014, grazie a due riproduzioni accertate, il numero di lupi presenti in Svizzera sale a 25 esemplari. Nello stesso anno, sul piano politico, viene presentata la cosiddetta Mozione Engler, che chiede una revisione dell’Ordinanza sulla caccia e introduce nel dibattito legislativo il concetto di protezione delle greggi.

A testimonianza dell’importanza che il tema del lupo ha assunto nella politica federale, fino a oggi sono state depositate ben 352 mozioni riguardanti la gestione della specie. Nel 2015 i lupi censiti sono circa 30 e viene introdotto il principio della regolazione reattiva, che consente il prelievo di singoli esemplari ritenuti problematici. Nel 2021 in Svizzera sono accertati circa 120 lupi distribuiti in 15 branchi.
Dal 1° dicembre 2023 entra in vigore la modifica dell’articolo 7 della Legge federale sulla caccia, che introduce la possibilità di una regolazione proattiva dei branchi di lupo. Nel 2023 vengono censiti circa 160 lupi suddivisi in 36 branchi. Nel 2025 la popolazione viene stimata in circa 350 individui, dei quali 50-60 presenti nel Canton Ticino, distribuiti in 43 branchi ( di cui 32 Svizzeri e 11 transfrontalieri).
ESTRATTO DALL’ARTICOLO COMPLETO – VOCE DOSSIER – APPARSO SUL NUMERO DI SETTEMBRE 2026 DELLA VOCE DI BLENIO.